{"id":1322,"date":"2022-07-08T09:53:46","date_gmt":"2022-07-08T08:53:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/?p=1322"},"modified":"2025-12-06T17:37:18","modified_gmt":"2025-12-06T16:37:18","slug":"tragedia-greca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2022\/07\/08\/tragedia-greca\/1322","title":{"rendered":"Tragedia Greca"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un filo di panni stesi ci ha accolto al termine dei gradini che ci portavano sull\u2019ampio spazio del teatro di <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Teatro_antico_di_Epidauro\">Epidauro<\/a>, proprio all\u2019altezza del viso; liberata la visuale spostando un asciugamano, sono rimasta allibita: un accampamento di poche roulotte, tendina canadese e camioncino occupava lo spazio retrostante il palcoscenico e\u2026 c\u2019era anche un carro funebre un po\u2019 vecchiotto e mal messo, come tutto il resto. Dopo un attimo di sbigottimento nel quale ho pensato: gli attori forse dormono qui, ma&#8230; il carro funebre? Poi all\u2019improvviso ho capito: <strong><a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Alcesti_(Euripide)\">Alcesti<\/a><\/strong><strong> muore all\u2019inizio della tragedia greca di <\/strong><a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Euripide\"><strong>Euripide<\/strong><\/a>, e noi eravamo nel pieno dell&#8217;arco scenico, spostando l\u2019asciugamano che inizialmente ci copriva la visuale, era come se avessimo aperto il sipario di velluto del teatro, eravamo entrati direttamente nella tragedia. Con il nostro cuscino sotto braccio, ci siamo inerpicati nella <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Cavea\">cavea<\/a> dell&#8217;anfiteatro cercando i numeri 10 e 11 relativi ai nostri biglietti, l\u2019impresa sarebbe stata impossibile senza l\u2019aiuto delle numerosissime maschere, fra l\u2019altro gentilissime. Con notevole anticipo sull\u2019inizio dello spettacolo, <strong>l\u2019anfiteatro si presentava vuoto, imponente, e di un\u2019eleganza essenziale.<\/strong> Le gradinate ricavate scavando sul lato ovest del monte Kynortio erano ancora illuminate e rimandavano un immagine di grandiosit\u00e0. Poi, piano piano ( siga\u2019 siga\u2019) come si dice qui in Grecia, una miriade di spettatori hanno oscurato le gradinate coprendole di colori, di movimenti di voci e di zainetti. Vecchi, giovani, uomini, donne, bambini e bambine, coppie, singoli e gruppi di diverse nazionalit\u00e0 hanno occupato quasi totalmente i <strong>15.000 posti di questo gioiello, dichiarato patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<\/strong><br><br><strong>Ridotta ai minimi termini, la tragedia \u201cAlcesti\u201d potrebbe suonare cos\u00ec: il dio Apollo \u00e8 condannato da Zeus a servire come schiavo&nbsp; Admeto, re di Fere. Quando Apollo scoprir\u00e0 che il suo re dovr\u00e0 morire far\u00e0 di tutto per evitarlo, e ottiene dalle Moire la sua vita a patto che qualcun altro muoia al posto suo. Non trovandosi volontari, la moglie Alcesti si sacrifica per lui. Poi <\/strong><a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Eracle\"><strong>Eracle<\/strong><\/a><strong>, che passa di li durante le sue famose dodici fatiche, non capisce subito la portata della tragedia e quando in fine viene messo al corrente che il funerale appena svolto era quello della regina Alcesti, si pente della sua ilarit\u00e0 e delle sue bevute di vino, cos\u00ec cerca di rimediare e sempre tramite le <\/strong><a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Moire\"><strong>Moire<\/strong><\/a><strong> fa rivivere Alcesti.<\/strong><br><br>Si \u00e8 fatto buio, i tabelloni laterali illuminandosi indicano il titolo della tragedia e per tutta la durata dello spettacolo si susseguir\u00e0 la traduzione simultanea in greco e in inglese, mentre gli attori reciteranno in tedesco! Panico, non lo sapevamo e noi conosciamo solo l\u2019italiano e il francese, meno male che ci siamo letti prima la storia, ripetutamente, per capirla e gustarla meglio. Sul palcoscenico, da solo, il re di Fere recita, non ci sono scene, il costume \u00e8 minimalista, non c\u2019\u00e8 musica e una sola luce lo illumina, ma\u2026 sono attentissima, pur non capendo nemmeno una parola mi rendo conto della disperazione di Admeto che perder\u00e0 la sua sposa, \u00e8 accasciato e piagnucola, poi si rialza e impreca camminando convulsamente, i toni, il volume cambiano in continuazione, si capisce che \u00e8 un uomo distrutto. Intanto Thanos, la morte, attende nel carro funebre con la bara che sporge e i fari accesi. Prima di andarsene Alcesti saluta affettuosamente i figli che le sono corsi incontro sul palcoscenico uscendo di corsa dalla roulotte illuminata, sono vestiti di bianco e frenandosi ai piedi della madre sollevano un grosso polverone che illuminato dai proiettori sar\u00e0 parte integrante per molte scene. Sulla stessa polvere Alceste ed Admeto, dopo che la domestica ha riaccompagnato i bimbi in roulotte si rotolano amandosi per l\u2019ultima volta, poi lei balla accompagnata dalla musica e si dirige al carro funebre entrando nella bara. Un coro in sottofondo, e delle enormi lettere proiettate fino agli alberi dietro le roulotte immagino traducano una frase che avevo letto precedentemente: \u201cIl morto giace il vivo si d\u00e0 pace\u201d. A questo punto arriva il padre di Admeto con la valigia che porta il vestito per la morta, viene aggredito a male parole dal figlio che non gli perdona di non essersi sacrificato per lui e di conseguenza lo accusa della morte di Alcesti. Volano le uniche due sedie di plastica in scena a interpretare la rabbia e la violenza. Il padre non si scompone e gli risponde per le rime (non so cosa, ma cercher\u00f2 di documentarmi) lo scontro generazionale \u00e8 sempre interessante.<br><br> Irruento e chiassoso irrompe provvidenziale nella scena vuota l&#8217;ospite Eracle, reduce dalle sue famose 12 fatiche, equipaggiato di enorme zaino con attaccato di tutto, di cappellaccio da esploratore e scarponi da alpinista; ha un vocione tuonante e quello che dice fa ridere il pubblico. \u00c8 accolto festosamente dalla famiglia ma notando comunque la tristezza del padrone di casa, gli viene detto, per non turbarlo che si \u00e8 appena seppellita una persona di famiglia non consanguinea . Eracle continua cos\u00ec la sua allegria e le sue bevute, finch\u00e9 non viene messo al corrente dalla cameriera che \u00e8 la moglie del re che \u00e8 morta. Silenzio, Eracle si muove circospetto, sembra pentito e vuol rimediare, si libera dello zaino cammina piano, pensoso, poi bofonchia qualche frase fra s\u00e9 e s\u00e9, ma se pure l\u2019acustica \u00e8 perfetta e si capisce chiaramente il suo discorso non \u00e8 necessaria la traduzione: la mimica del volto e del corpo, il tono e il volume della voce, le pause interrogative e la gestualit\u00e0, fanno di Eracle un attore perfetto, come del resto tutto il resto della <a href=\"https:\/\/aefestival.gr\/festival_events\/alkisti\/?lang=en\">compagnia<\/a>. Di nuovo il coro e sul palcoscenico Admeto, con l\u2019aiuto dei figli cerca maldestramente di distribuire su di uno stendino la biancheria bagnata, le roulotte sul fondo sono illuminate e Thanos cerca con una pila puntata nel motore, di trovare il motivo per cui non riesce a partire, \u00e8 stato con la testa nel motore a trafficare, da quando Alcesti \u00e8 entrata nella bara. E mentre il pubblico \u00e8 concentrato sul bucato che viene steso, una grossa nuvola rossa avvolge il carro funebre, che solo inizialmente copre Eracle che sposta verso il palcoscenico una impalcatura coperta da un pesante drappo. Eracle aveva contattato le Moire ed era riuscito a riavere viva Alcesti che per\u00f2 non avrebbe parlato per altri tre giorni e ora era l\u00ec, al centro del palcoscenico davanti ad Admeto e gli offriva questa donna, che diceva di aver vinto al gioco delle carte. \u201c non se ne parla nemmeno\u201d dice Admeto, \u201cho promesso ad Alcesti che non avrei avuto mai altra donna all\u2019infuori di Lei\u201d. Ma dai\u2026 non fare cos\u00ec\u2026 dalle solo un\u2019occhiatina. E sotto il drappo Admeto scopre Alcesti.<br><br><strong>Le chiamate del pubblico per applaudire gli&nbsp; attori sono state molte, intense e meritate anche da parte nostra che non abbiamo capito una sola parola. Merito senz\u2019altro della magia del teatro<\/strong>.<br><br>Imbocchiamo a ritroso la strada per lasciare il teatro, mi giro e con noi una marea di gente ondeggia in discesa e penso agli <strong>antichi Greci che per cos\u00ec tanti anni hanno calpestato gli stessi gradini e forse come me hanno pensato alle inevitabili considerazioni<\/strong> e<strong> dubbi<\/strong> di questa tragedia: Thanos, la morte,che \u00e8 accomodante ma implacabile nell&#8217;esigere una vita, una qualsiasi, tanto l\u00ec lo sa che prima o poi toccher\u00e0 a tutti. Molti di noi per\u00f2 si comportano come se dovessero vivere in eterno. Il granitico amore materno, che in questo caso fa difetto: Alcesti abbandona i figli, ma alle madri, da sempre si \u00e8 chiesto troppo. Avere le conoscenze giuste: un ospite amico come Eracle che ti risolve i problemi non \u00e8 da tutti averlo. Un padre solo, incapace di gestire i figli&#8230; e anche il bucato. E in fine <strong>sulla trama penso che molte donne oggi&nbsp; avrebbero da ridire: sacrificarsi e morire per amore, vincere una donna al gioco delle carte\u2026 pi\u00f9 che ad una tragedia penserebbero ad una farsa, e poi spero che vorranno tenere presente che la tragedia in questione \u00e8<\/strong> stata scritta da Euripide nel 438 a.C. Che per\u00f2, sommati ai nostri 2022 d.C. fanno 2460, ebbene dopo tutto questo tempo per alcuni uomini non \u00e8 cambiato molto visto che considerano ancora le donne oggetti di loro propriet\u00e0. <br> <br>Adesso per\u00f2 devo stare attenta a dove appoggio i piedi, questi gradini sono alti, alcuni sconnessi ed altri sbeccati. Ci avviamo all&#8217;immenso parcheggio, saliamo in macchia per rientrare, ci perdiamo e ci mettiamo due ore anzich\u00e9 una, una vera tragedia greca. Due al prezzo di una.<br><br> <br><br> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un filo di panni stesi ci ha accolto al termine dei gradini che ci portavano sull\u2019ampio spazio del teatro di Epidauro, proprio all\u2019altezza del viso; liberata la visuale spostando un asciugamano, sono rimasta allibita: un accampamento di poche roulotte, tendina canadese e camioncino occupava lo spazio retrostante il palcoscenico e\u2026 c\u2019era anche un carro funebre <a href=\"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2022\/07\/08\/tragedia-greca\/1322\" class=\"more-link\">&#8230;continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Tragedia Greca&#8221;<\/span><\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[415],"tags":[309,417,708,237,705,704,709,54,706,707,533,703,238,244],"class_list":["post-1322","post","type-post","status-publish","format-standard","category-spettacoli","tag-amore","tag-attori","tag-contrasti","tag-donne","tag-farsa","tag-femministe","tag-incapacita","tag-magia","tag-minimalista","tag-moire","tag-teatro","tag-tragedia-greca","tag-uomini","tag-violenza","h-entry","hentry","h-as-article"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9ENO6-lk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1322"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2152,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1322\/revisions\/2152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}