{"id":1385,"date":"2023-06-27T17:45:38","date_gmt":"2023-06-27T16:45:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/?p=1385"},"modified":"2024-04-20T16:32:17","modified_gmt":"2024-04-20T15:32:17","slug":"ristoranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2023\/06\/27\/ristoranti\/1385","title":{"rendered":"Ristoranti"},"content":{"rendered":"\r\n<p>Siamo fermi in porto da 9 giorni, prima in previsione del forte meltemi, poi perch\u00e9 il meltemi non c\u2019era pi\u00f9 e ci siamo immersi nelle ferie pi\u00f9 tranquille possibili: spiaggia, bagni, riposini, giri turistici e passeggiate. Ci abbiamo talmente preso gusto che la finestra di calma \u00e8 passata e il meltemi ha fatto in tempo a tornare di nuovo. Adesso abbiamo anche una scusa valida per rimanere qualche altro giorno. Nel frattempo abbiamo trovato una pescheria e cucinato molte volte a bordo, ma abbiamo anche sperimentato qualche ristorante, con esiti nefasti al primo tentativo e molto soddisfacenti nel secondo. Per quello che ho capito dei ristoranti greci in questi ultimi 5 anni \u00e8 che\u2026 come tutto, anche loro cambiano. I primi anni si mangiava in due con 15\u20ac e oggi 15\u20ac ti bastano per un secondo. C\u2019\u00e8 da dire che anche l\u2019offerta \u00e8 cambiata. E se nelle taverne trovi i soliti Pitaghiros, Kalamaki e suflaki con dei grossi piatti di verdura cotta o patatine fritte, o la classica Mussaka e insalata greca, nei vari ristoranti, oltre agli stessi cibi ti servono anche gli Emist\u00e0 pomodoro e peperone al forno ripieno di riso condito e ancora Scordali\u00e0 o Taramo salata, la prima un pur\u00e8 molto agliato la seconda una crema a base di uova di pesce e patate. Prima era normale sedersi a un tavolo non apparecchiato e vedersi portare un cestino di pane, con sotto i tovaglioli e le posate contate che dovevamo distribuire noi; mano a mano che le portate arrivavano, nessuno toglieva i piatti sporchi e alla fine, nel casino generale chiedevi: \u201clogariasm\u00f2 paracal\u00f2\u201d il conto per favore, che veniva elencato e sommato sull\u2019angolo della tovaglia di carta, a volte questa operazione si svolgeva col proprietario che si sedeva a tavola con noi e ci chiedeva cosa avessimo ordinato. In una taverna ci siamo seduti e dopo poco ci hanno servito quello che avevano senza che ancora avessimo ordinato. In un\u2019altra non c\u2019\u00e8 il men\u00f9, quando arrivi, scendi in cucina e ti fanno vedere cosa c\u2019\u00e8 nelle teglie e poi\u2026 scaldano nel microonde. Diciamo che le cose sono cominciate a cambiare da quando abbiamo cominciato a vedere in giro le tavole gi\u00e0 apparecchiate per benino, da quando nel men\u00f9 era elencato il coperto e da quando una birra ha cominciato a costare 4 \u20ac e 50. Non mancano i ristoranti col pesce che costa 60\u20ac al kg o anche di pi\u00f9, e i primi piatti a non meno di 20 \u20ac . E questi non sono ancora i ristoranti di lusso, a questi non ci siamo avvicinati se non per leggere il men\u00f9. Diciamo che la scelta del ristorante va presa con molta attenzione. L\u2019 offerta \u00e8 talmente ampia da potercisi perdere letteralmente e fisicamente: piazzette gremite di tavolini blu e sedie impagliate, lungomare con sequenza infinita di ristoranti con poltrone e poltroncine in vimini, porto stipato fino all\u2019inverosimile tanto da rendere pericolosa la camminata a bordo mare. Viuzze con cuscini colorati appoggiati sui muretti e tavolini tanto piccoli da contenere a stento due piatti, terrazze illuminate, con divanetti e tavolini bassi, terrazze a sbalzo, ballatoi, sotto arcate, angoli sperduti, tutti apparecchiati. Insomma Naoussa \u00e8 tutta un ristorante. Dopo la prima fregatura, abbiamo girato un po\u2019 prima di accomodarci all\u2019aperto, sotto un pergolato carico di bouganville, in piazza Naoussa\u2019s Square (come stampato sul biglietto da visita). I tavolini sono in parte occupati, una signorina ci si destreggia veloce, \u00e8 vestita in lungo e il suo grembiule \u00e8 impeccabile, con in mano il vassoio o china a parlare con i clienti \u00e8 sempre sorridente, sparecchia, apparecchia, e ci viene incontro, ci fa vedere due tavoli liberi e subito dopo ci porta il men\u00f9, in greco e inglese, come al solito cerchiamo di capirci qualcosa col traduttore e lei ci si accosta e ci aiuta. Il cibo \u00e8 buono, ben cucinato e ben servito senza aspettare molto, mangiamo finalmente cose diverse: carpaccio di \u201clavraki\u201d spigola, seppie con spinaci. Due sere dopo ci torniamo con gli amici romani, lei \u00e8 sempre sorridente, ci porta un piccolo antipasto, ascoltiamo musica in sottofondo e aspettando la cena chiediamo cosa significhi il nome del locale \u201cTakimi\u201d squadra affiatata, risponde lei sempre disponibile e con un vassoio in mano. A noi pare che questo nome ben si addica alla bella atmosfera che si respira. La cena \u00e8 buono, il rapporto qualit\u00e0 prezzo anche. Ci ritorneremo volentieri e speriamo che non cambi. Non ho trovato un loro link ma sul biglietto da visita c\u2019\u00e8 tutto per trovarli: tel 0030 22840 55095. Non pubblicizzo mai nessun locale, ma questo, in 5 anni di Grecia, per noi \u00e8 il migliore.<\/p>\r\n<p>Kal\u012b \u00f8rexi <br \/>P.s. mi scuseranno i greci se alcune parole le ho scritte come le so pronunciare.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo fermi in porto da 9 giorni, prima in previsione del forte meltemi, poi perch\u00e9 il meltemi non c\u2019era pi\u00f9 e ci siamo immersi nelle ferie pi\u00f9 tranquille possibili: spiaggia, bagni, riposini, giri turistici e passeggiate. 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