{"id":1488,"date":"2023-09-05T14:14:40","date_gmt":"2023-09-05T13:14:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2023\/09\/05\/il-dono-vincente\/1488"},"modified":"2024-04-18T17:05:08","modified_gmt":"2024-04-18T16:05:08","slug":"il-dono-vincente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2023\/09\/05\/il-dono-vincente\/1488","title":{"rendered":"Il dono vincente"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Narra la leggenda che Athena, Dea della sapienza e di tutte le arti, offr\u00ec in dono ai greci l\u2019albero dell\u2019olivo, e per questo la elessero protettrice della loro citt\u00e0. Poseidone, Dio del mare non la prese molto bene, quando si vide rifiutare i suoi doni: una sorgente di acqua salata o forse\u2026 un cavallo. Quando ho letto del mito di Athena e Poseidone, non ho potuto fare a meno di essere pienamente d\u2019accordo con la scelta dei greci. Questo il mito, in realt\u00e0 l\u2019olivo ha origine in Asia minore 6.000 a.C., ed \u00e8 ai Fenici e ai Babilonesi che va il merito di diffondere questa coltivazione sulle coste del Mediterraneo, che in seguito ha raggiunto il massimo prestigio con Greci e Romani che lo chiamarono nettare degli Dei i primi e oro verde i secondi. Gli antichi greci capirono tanto bene l\u2019 importanza di questa pianta: bella, forte e generosa che promulgarono delle leggi per proteggerle: Se tagliate, abbattute o estirpate, sia di propriet\u00e0 che pubbliche, le pene erano severissime, si poteva anche essere condannati a morte. La storia dell\u2019 uomo e dell\u2019 olivo si intreccia fra mito e realt\u00e0, con alti e bassi, a volte nel massimo dello splendore altre a rischio di estinzione. Con la caduta dell\u2019impero romano, per esempio e l\u2019avvento dei barbari, anche gli uliveti se la passarono male, fu grazie ad alcuni religiosi che queste piante continuarono ad essere coltivate e sono ora una risorsa indispensabile per l\u2019uomo. Qui in Grecia l\u2019albero di olivo \u00e8 onnipresente: in ampie coltivazioni, in colline scoscese trattenute da muretti a secco in pietra, fra alberi di arance e limoni, nei giardini, lungo le strade, nelle aiuole pubbliche, ovunque. A volte la loro coltivazione \u00e8 protetta con file di cipressi compatti fra loro, che si ergono alti come muri per attutire l\u2019impatto del forte vento. Poi ci sono le sapienti potature, le irrigazioni. Ma \u00e8 proprio il guardarli che affascina, e non solo le coltivazioni che riempiono la vista di un tondeggiare di chiome verdi, non solo i loro tronchi cos\u00ec particolari. \u00c9 proprio che molti di loro hanno una spiccata personalit\u00e0, difficile dimenticarli. Ne ricordo due, enormi, abbastanza vicini fra loro, tanto da formare un\u2019 unica chioma, sotto la loro ombra stazionava un gregge di pecore, eravamo sull\u2019isola di Cefalonia, e da Sami eravamo saliti a piedi, su in alto fino a raggiungere i resti della sua seconda acropoli di origine Micenea, massi ciclopici squadrati a formare muri molto impressionanti, ma le due grandi piante di olivo le rivedo sempre nei miei ricordi, come fossero una parte di un giardino speciale, le rivedo da un punto pi\u00f9 alto, in una ampia piana, circondate dal belare delle pecore, affacciate sullo Ionio con vista su Itaca e l\u2019aria calda stemperava l\u2019odore di erba secca. I resti dell\u2019acropoli sono passati in second\u2019ordine. Le due piante di olivo sono andate ad arricchire i mie paesaggi preferiti. Ho letto che ci sono olivi secolari anche ad Ermione, e sull\u2019 isola di Creta, nel villaggio Voves c\u2019\u00e8 il pi\u00f9 antico, la cui et\u00e0 si aggira fra i 2.000 e i 4.000 anni. Io non me ne intendo molto di piante di olivo, ma se durano cos\u00ec a lungo ci sar\u00e0 un motivo, sono davvero delle piante di tutto rispetto.<\/p>\r\n<p>\u201cA Metamorfosi, ci devi andare Lella\u201d mi ha detto la mia amica Aurora \u201cLi devi proprio vedere quei quattro tronchi di alberi di olivo, purtroppo tagliati, ma che con la loro eleganza e armonia, sembrano delle sculture. Appena la smette di piovere ci andremo.<\/p>\r\n<p>Kalimera.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Narra la leggenda che Athena, Dea della sapienza e di tutte le arti, offr\u00ec in dono ai greci l\u2019albero dell\u2019olivo, e per questo la elessero protettrice della loro citt\u00e0. 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