{"id":15,"date":"2008-02-26T09:17:27","date_gmt":"2008-02-26T08:17:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2008\/02\/26\/ricevo-e-pubblico\/15"},"modified":"2010-07-09T09:09:56","modified_gmt":"2010-07-09T07:09:56","slug":"ricevo-e-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2008\/02\/26\/ricevo-e-pubblico\/15","title":{"rendered":"Ricevo e pubblico"},"content":{"rendered":"<p><strong>E&#8217; una lunga lettera che mi ha spedito mio cugino.<\/strong><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Cara Lella,<\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>ho letto il tuo libro.<\/strong> <\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Delle persone abitualmente si dice talora (a torto o a ragione, poco importa) \u201cpoche, ma buone!\u201d. La stessa cosa devo dire, ma solo a ragione, delle tue pagine:<\/strong> \u201c<strong>poche, ma buone!\u201d, anzi, ottime.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Salve le debite eccezioni, guardo sempre con qualche prevenzione i libri molto voluminosi. Talvolta accade che gli autori dedichino eccessivo spazio a situazioni descrittive di stati d\u2019animo e finiscono con il creare spesso una gabbia intorno al lettore, il quale viene cos\u00ec preso per mano e non pu\u00f2 che prendere atto di ci\u00f2 che vuole dire lo scrittore, lasciando scarsi margini all\u2019attivit\u00e0 introspettiva di chi legge. Tale tecnica va assolutamente bene per la descrizione di paesaggi e oggetti o per definire ad es. l\u2019espressivit\u00e0 del viso dei personaggi, ma, secondo il mio modo di veder le cose, diventa una fastidiosa pastoia quando la prolissit\u00e0 investe il pensiero e le sensazioni.<\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Questa premessa mi \u00e8 parsa doverosa perch\u00e9 un libro che ha per titolo \u201c<a href=\"http:\/\/www.lulu.com\/product\/a-copertina-morbida\/strettamente-personale\/1961868\">Strettamente Personale\u201d<\/a> non pu\u00f2 che trattare argomenti\u2026.. strettamente personali. E\u2019 un argomento non solo delicato, ma anche alquanto complicato, perch\u00e9 se le tematiche dell\u2019autore fossero eccessivamente definite e circoscritte finirebbero con l\u2019assolvere ad una funzione pressoch\u00e9 notarile della sua volont\u00e0, con il risultato che il lettore potrebbe rimanere imprigionato in uno schema interpretativo non suo, giacch\u00e9 lo scritto risulterebbe privato della irrinunciabile qualit\u00e0 di suscitare o trasmettere le particolari emozioni che l\u2019autore aveva prima provato e poi trascritto.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>L\u2019opera, come tu stessa hai ottimamente intuito, deve invece avere anche la capacit\u00e0 di coinvolgere ed investire la sensibilit\u00e0 creativa del lettore; accompagnare il lettore in un viaggio parallelo fatto di emozioni; gettare un ponte di comunicabilit\u00e0.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>E qui casca l\u2019asino, amava dire un mio omonimo (nel senso di Masc\u00eca, con l\u2019accento sulla \u201ci\u201d) amico sardo<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Qui viene fuori la qualit\u00e0 dello scrittore: gli bastano a volte poche e semplici frasi per accendere o quanto meno stimolare la presenza partecipativa del lettore, ma per giungere a questo risultato occorre una grande capacit\u00e0 di cercare, selezionare e calibrare quelle parole \u201cchiavi\u201d, proprio quelle parole magiche (e non altre) che sono necessarie per stabilire una sorta di simbiosi con la sensibilit\u00e0 del lettore.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/span><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Questi deve essere munito di idonea chiave di lettura che gli consenta non solo di accedere al pensiero dell\u2019autore, ma anche di scrutare in un altro intimo orizzonte di emozioni.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Sei stata brava nella ricerca dell\u2019indispensabile equilibrio narrativo necessario, facendo leva su quelle frasi chiave sapientemente distribuite qua e l\u00e0.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Ha ragione il prefatore Filippi: il preambolo (complimenti per la magnifica idea!) \u00e8 una preziosa cornice e proprio in essi ho trovato spesso il guizzo, il bandolo di una nuova matassa da dipanare nei misteri di segreti e spesso inesplorati pensieri.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Non mi pare il caso di dilungarmi troppo, <strong>ma tengo a svelarti che sono stato vivamente colpito da alcuni tuoi pensieri. <\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Ad es. a pag. 17 scrivi: \u201cIl peggio \u00e8 stato voler credere che cos\u00ec non fosse. Comincia tutto come una molla\u2026\u2026\u2026\u2026.pensiero dopo pensiero\u201d. Credo che gi\u00e0 questo breve paragrafo racchiuda il tema non di una passeggiata letteraria, ma una faticosa ed impegnativa scalata dell\u2019inconscio.<\/strong> <\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Vivere al rallentatore\u201d dici a pag. 37. Lo trovo un perentorio invito all\u2019intera umanit\u00e0 a vivere al rallentatore, un invito a guardare le cose rivolto a chi invece si limita solo a vederle. Peccato che sia, come anche tu scrivi, un\u2019utopia.<\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Pag. 58. \u201cLa sfortuna di una sofferenza pu\u00f2 risultare vincente per chi sa cogliere una scintilla nel buio\u201d. Penso alla grandiosa e vincente fragilit\u00e0 di uomini (Ges\u00f9 con la Sua cosciente immolazione, Gandhi con la sua non violenza e con la marcia del sale) che con la loro sofferenza e il loro esempio hanno cambiato il corso della vita di miliardi di persone. <\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Pag. 102. \u201cQuando si prega \u00e8 bene sapere quello che si dice.\u201d Pare un\u2019affermazione lapalissiana, ma \u00e8 una domanda tragicamente sempre attuale in tutti i campi: quanti sono capaci di farlo? Se effettivamente sapessimo con esattezza cosa facciamo, prevedendone le conseguenze, forse vivremmo in un mondo migliore. E, perbacco, sei riuscita anche a mettere il dito nella piaga, condannando l\u2019inadeguatezza della scuola, che oggi ci consegna giovani ignoranti, vittime del pregiudizio di insegnanti e genitori.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\">Io mi fermo qui, ma tu non ti fermare, vai avanti perch\u00e9 sono sicuro che se scavi bene in te stessa certamente troverai cose importanti da scrivere.<\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 115%;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Un abbraccio Mario e Enza.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><strong><\/strong><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span> <\/span><span> <\/span><\/span><\/span><\/p>\r\n\r\n<p><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\"><span><span style=\"font-family: Calibri;\"><br \/>\r\n <\/span><\/span><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E&#8217; una lunga lettera che mi ha spedito mio cugino. Cara Lella, ho letto il tuo libro. Delle persone abitualmente si dice talora (a torto o a ragione, poco importa) \u201cpoche, ma buone!\u201d. La stessa cosa devo dire, ma solo a ragione, delle tue pagine: \u201cpoche, ma buone!\u201d, anzi, ottime. Salve le debite eccezioni, guardo <a href=\"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2008\/02\/26\/ricevo-e-pubblico\/15\" class=\"more-link\">&#8230;continua a leggere<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Ricevo e pubblico&#8221;<\/span><\/a>","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[105,93,90,106,104,91,98,89,94],"class_list":{"0":"post-15","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-libri","7":"tag-comunicabilita","8":"tag-emozioni","9":"tag-lettore","10":"tag-parole-magiche","11":"tag-pensiero","12":"tag-ponte","13":"tag-schema-interpretativo","14":"tag-scrittore","15":"tag-segreti","16":"h-entry","17":"hentry","18":"h-as-article"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9ENO6-f","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}