{"id":2122,"date":"2025-08-14T11:18:27","date_gmt":"2025-08-14T10:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2025\/08\/14\/la-mattina-del-13-agosto\/2122"},"modified":"2025-08-14T16:16:01","modified_gmt":"2025-08-14T15:16:01","slug":"la-mattina-del-13-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2025\/08\/14\/la-mattina-del-13-agosto\/2122","title":{"rendered":"Mercoledi 13 agosto 2025"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono le dieci del mattino, io in pigiama mezza addormentata, e lei appare sulla poppa di Felicit\u00e0: radiosa e bellissima. Indossa un abito bianco con decorazioni azzurre. I suoi occhi, che oggi sono truccati sono dello stesso colore. \u00c8 un bell&#8217;azzurro chiaro,&nbsp; ereditato dai suoi avi normanni. Ma non \u00e8 la bellezza del colore che colpisce. Bens\u00ec quello che esprimono: vivacit\u00e0 e soddisfazione. Ci racconta come sia riuscita a prenotare un tavolo per questa sera al Zaxapakhe, il suo sorriso \u00e8 ampio e soddisfatto. Scendo sul molo, le faccio gli auguri, ci abbracciamo e baciamo. L&#8217;impronta del suo rossetto rimane stampata sulle mie guance. Nessuno ci sperava pi\u00f9 nel ristorante, eravamo pronti alla pizzata. \u00c8 stata la sua simpatia e la sua strategia di inviare al ristoratore le fotografie del ristorante,&nbsp; scattate la volta precedente, e tanti altri particolari e dettagli che hanno fatto si che saltasse fuori un tavolo libero, prenotato a nome: &#8220;nessun nome&#8221;, dice il ristoratore al cameriere, &#8221; scrivi Sudafrica&#8221;. Lei prosegue il giro per avvisare gli altri, io rientro in barca che \u00e8 un vero disastro: i piatti di ieri sera, ancora nel lavello, da lavare, pi\u00f9&nbsp; quelli della colazione, i letti ancora da disfare e rifare, la dinette da riordinare e poi \u00e8 urgente una doccia per me. Per le 12 \u00e8 tutto perfettamente in ordine ma arriva Enrico che mi consegna la borsa coi pesci che ha comprato. Ricomincio da capo: pulisco i pesci, li cuocio in parte, lavo il tegame, il lavello, metto in frigo e sono pronta per andare a ritirare il pane e comprare un biglietto di auguri per Anna, da unire al regalo. Incrocio di nuovo Anna che mi racconta dei moltissimi auguri ricevuti, della colazione consumata al bar con Clive. Insomma \u00e8 in piena festa e se la sta godendo tutta. All&#8217;una e mezza siamo pronti per andare a fare il bagno ma c&#8217;\u00e8 parecchio vento e ho corso tutta mattina, sono gi\u00e0 stanca! Mentre ci riposiamo in pozzetto arrivano: il greco, con moglie bulgara e figlia che vorrebbero vedere la barca (che \u00e8 sempre in vendita), lui l&#8217;ha gi\u00e0 vista, gli \u00e8 piaciuta, ora \u00e8 ritornato con la famiglia. Loro hanno una barca in legno,&nbsp; pi\u00f9 piccola, perci\u00f2, vedendo la nostra sono rimasti entusiasti. Gli piacerebbe acquistarla, ma fra il dire e il fare, c&#8217;\u00e8 di mezzo il mare. Quando scendono dalla barca sono passate le&nbsp; due, ci sediamo di nuovo in pozzetto all&#8217;ombra, il vento \u00e8 calato e di conseguenza \u00e8 aumentata la temperatura. \u00c8 urgente un bagno con nuotata, niente ginnastica in acqua perch\u00e9 ieri sera ho camminato troppo e oggi l&#8217;anca si fa sentire. Nel pomeriggio, dopo aver risistemato la cucina, per la terza volta,&nbsp; devo solo fare il giro degli amici per fargli firmare il biglietto di auguri per Anna. Sono le otto di sera, sta calando il sole dietro la collina che \u00e8 bordata di rosso, mentre cielo&nbsp; e mare sembrano pennellati, di rosso. Il nostro gruppo si&nbsp; confonde, sul molo,&nbsp; con il passeggiare di tutti gli altri, ma poi ci stringiamo e per una foto ricordo che scatter\u00e0 Clive. Infilarsi in nove,&nbsp; in due macchine, i cui sedili posteriori sono in parte occupati, non \u00e8 stato facile, ma ci riusciamo.&nbsp; Su in collina il nostro tavolo ci aspetta apparecchiato, ci accomodiamo, e in un momento in cui Anna si assentata, sistemo al posto del suo piatto, il sacchetto con il regalo. La sorpresa da parte sua \u00e8 autentica, dice che: &#8220;non dovevamo&#8230; non era il caso&#8221; e intanto: scarta, legge il biglietto, la sua espressione \u00e8&nbsp; di sorpresa, la borsa da spiaggia le piace e le serviva, al suo interno ne trover\u00e0 un&#8217;altra, pi\u00f9 piccola e stagna: per telefono e portafoglio. Ringrazia commossa tutti,&nbsp; ma poi vuole sapere &#8221; Ma chi l&#8217;ha scelta?&#8221;. (E scrivendo sento ancora la sua voce: squillante e precisa, curiosa, e solare). &nbsp; &#8220;I tre uomini, ieri sera, ti ricordi che erano spariti?&#8221; Di nuovo sorpresa,&nbsp; &#8220;Ahhhh ecco dove erano! &#8221;&nbsp; dopodich\u00e9 li ha lodati e ha voluto&nbsp; baciarli. \u00c8&nbsp; l&#8217;unica in piedi attorno alla tavolata, poi, molto commossa,&nbsp; ci ha baciato tutti. La cena prosegue, siamo ora, una tavolata come le altre: una bella compagnia che mangia e si diverte. La nostra forse \u00e8 pi\u00f9 rumorosa e multietnica. Ma non \u00e8 finita qui,  per le candeline e la torta, faremo tardi in porto, sulle gradinate delle ancore, non mancheranno,  naturalmente, gli auguri cantati. \u00c8 stata una bella serata che penso, ricorderemo tutti con piacere. Buon compleanno Anna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono le dieci del mattino, io in pigiama mezza addormentata, e lei appare sulla poppa di Felicit\u00e0: radiosa e bellissima. 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