{"id":230,"date":"2009-01-23T19:01:42","date_gmt":"2009-01-23T18:01:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mascialeoni.com\/?p=230"},"modified":"2009-01-23T19:01:42","modified_gmt":"2009-01-23T18:01:42","slug":"il-tonno-maschio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mascialeoni.com\/index.php\/2009\/01\/23\/il-tonno-maschio\/230","title":{"rendered":"Il tonno maschio"},"content":{"rendered":"<p>Capitolo tratto dal romanzo: LA QUINTA BARCA E&#8217; MAGICA<\/p>\r\n\r\n<p>IL TONNO MASCHIO, in mezzo al mare, luglio 98<\/p>\r\n\r\n<p>Quando Alberto era piccolo, Enrico non resisteva alla tentazione di giocare, la vigilia di Natale, con il regalo che avevamo scelto per lui. Era un classico: Alberto, verso le 21 andava a letto e Enrico verso le 22 scartava il regalo, lo montava o ci metteva le pile, si stupiva per la semplicit\u00e0 con la quale era stato realizzato e si divertiva a controllarne i meccanismi, immancabilmente faceva rumore e io dovevo zittirlo temendo che Alberto si sarebbe svegliato.<br \/>\r\n Dopo venticinque anni Enrico non \u00e8 cambiato, ha sempre voglia di giocare con i regali che fa agli altri e, siccome con quelli di Alberto non pu\u00f2 pi\u00f9 farlo, quest&#8217;anno ha giocato con il mio, e devo dire che anch&#8217;io ho partecipato e Alberto con la nonna hanno fatto da spettatori.<br \/>\r\n Era un regalo lungo lungo, stretto stretto, leggero leggero e ad una estremit\u00e0 c&#8217;era legato un altro pacchetto.<br \/>\r\n In previsione delle ferie con Magica, Enrico mi aveva\u00a0 regalato una canna per pescare alla traina.<br \/>\r\n In soggiorno, io facevo il pesce che aveva abboccato e Enrico, dall&#8217;altra parte, il pescatore che cercava di recuperarmi, io resistevo, la canna fletteva e Alberto e la nonna ridevano, ma Enrico (che non \u00e9 un pescatore) era in difficolt\u00e0 perch\u00e9 il mulinello era montato in modo sbagliato.<br \/>\r\n Che figura! meno male che in ferie con noi verr\u00e0 Piero che \u00e8 un pescatore coi fiocchi, se no col cavolo che noi prenderemmo dei pesci.<\/p>\r\n\r\n<p>Nel primo tratto di mare aperto, fra Viareggio e Capraia, Piero, che era l&#8217;unico a non essersi dimenticato della canna da pesca, armeggia con una scatola che riconosco: era con il mio regalo di Natale e contiene le esche per pescare.<br \/>\r\n \u201cDai&#8230;dai&#8230; Piero che peschiamo\u201d. Il pesciolino finto che funge da esca \u00e8 mostruoso: grande, coloratissimo, ha una specie di paletta di metallo in bocca e sui fianchi un numero impressionante di ami decisamente robusti, imparer\u00f2 pi\u00f9 avanti che quelle esche si chiamano minnows e sono molto costose. Piero effettua le varie operazioni con precisione e con cognizione di fatto, \u00e8 un bravo pescatore lui, ma mi ha pregato di non spiegare nei particolari le sue prodezze.<br \/>\r\n Certo che se prendessimo un bel pesciotto! Piero trova un posto strategico per piazzare la canna e per un po\u2019 aspettiamo, poi ci stufiamo, e poi proprio ci dimentichiamo. Enrico \u00e8 ancora preso con la pompa dell&#8217;acqua che scatta da sola, presume una perdita, ma non troviamo tracce di acqua da nessuna parte, Graziella si \u00e8 sdraiata all&#8217;ombra sulla cabina, legge un libro che non deve essere molto interessante, perch\u00e9 ogni tanto sonnecchia. Piero invece dopo aver controllato le vele, va proprio a dormire in cabina nel suo letto.<br \/>\r\n Il pilota automatico \u00e8 programmato per portarci alla Capraia.<br \/>\r\n Passo in rassegna i CD che abbiamo portato a bordo, escludo la Traviata perch\u00e9 essendo la nostra preferita \u00e8 la pi\u00f9 gettonata, Midnight Jazz mi piace molto: per questo l&#8217;ho portata, ma adesso mi sembra troppo legata ad altri momenti vissuti in altri luoghi. Strano, una musica ti piace, ma ti d\u00e0 il suo massimo solo quando sei pronta per ascoltarla. <br \/>\r\n Vediamo cosa c&#8217;\u00e8 di bello qui, ah, s\u00ec&#8230;La Turandot. Ho visto l&#8217;opera, ma le musiche, a parte le pi\u00f9 famose, tipo \u201cNessun dorma\u201d non le ricordo.<\/p>\r\n\r\n<p>Mi trovo un posticino comodo e prima di pigiare il pulsante per ascoltarmele tranquillamente, do un&#8217;occhiata in giro, il vento \u00e8 sostenuto e le vele sono belle gonfie come le ha lasciate Piero; la Capraia \u00e8 gi\u00e0 in vista, alle mie spalle la costa non si vede pi\u00f9. La musica si diffonde intorno a noi e la potenza delle prime note mi riporta alla mente il palcoscenico e la sontuosit\u00e0 dei costumi.<br \/>\r\n Il rumore del mare e del vento sparisce, la tenerezza struggente della musica di Puccini ti rapisce e ti trovi immersa in un altro mondo fatto di campanelli orientali, indovinelli, schiave, regine e pretendenti re. <br \/>\r\n Vrrr&#8230;Un rumore strano e inaspettato mi fa girare la testa da tutte le parti, vrrr&#8230;vrrr&#8230;<br \/>\r\n \u201cMa cos&#8217;\u00e8?\u00a0 dov&#8217;\u00e8 ?\u201d. <br \/>\r\n \u201cIl pesce Lellaaa, ha abboccato\u201d grida Enrico e corre verso la canna per fermare il mulinello. <br \/>\r\n \u201cPieroo , Pierooo, il pesce&#8230;\u201d. <br \/>\r\n Ma lui, al primo momento, non ci crede, poi quando realizza che \u00e8 vero, esce dalla cabina ancora quasi carponi e prende in mano la situazione oltre alla canna:<br \/>\r\n \u201cAmmaina, ammaina le vele, dai, questo tira come un matto!\u201d.<br \/>\r\n Graziella \u00e8 schizzata anche lei nel pozzetto e Piero ne approfitta per farsi accendere una sigaretta, sa benissimo che in questo momento nessuno glie la negherebbe anche se sta smettendo di fumare. Dopo aver passato la sigaretta, Graziella mi aiuta ad ammainare le vele e Enrico sta gi\u00e0 preparando un raffio con un tondino recuperato nella cassetta degli attrezzi. Non vedo l&#8217;ora di aver finito con le vele per non perdermi niente, la canna era inclinata tantissimo e Piero dice che sar\u00e0 un tonno di 10 &#8211; 15 kg. <br \/>\r\n Seduto sulla poltroncina un po\u2019 recupera faticosamente il filo, un po\u2019 lo lascia correre; dice che deve stancare il pesce, lui intanto \u00e8 sudato. Noi tre l\u00ec in piedi, vicino a lui non possiamo fare altro che scrutare il mare nella speranza di vedere saltare fuori il pesciotto, la canna \u00e8 sempre pi\u00f9 incurvata. Altro che quel giorno in soggiorno! Non immaginavo che potesse piegarsi a quel modo; la lotta tra il pesce e Piero continua. Noi immortaliamo il momento con la macchina fotografica,\u00a0 in realt\u00e0, quegli scatti ci servono da prova per un&#8217;altra fotografia ben pi\u00f9 agognata. Mentre Piero ci spiega perch\u00e9 ogni tanto il pesce prende il sopravvento, noi facciamo congetture sulla futura preda: l&#8217;effetto che far\u00e0 la foto quando gli amici la vedranno, come faremo ad ucciderla quando sar\u00e0 nel pozzetto, come la cucineremo; inutile dirlo siamo euforici e tifiamo per Piero.<br \/>\r\n Graziella ed io,\u00a0 prevedendo l&#8217;orrore di tutto il pozzetto insanguinato col tonno che salta da tutte le parti, siamo combattute tra il desiderio di prenderlo e la preoccupazione di quello che succeder\u00e0 se davvero riusciremo a caricarlo a bordo.<br \/>\r\n Enrico e Piero non hanno dubbi, gli darebbero una legnata.<\/p>\r\n\r\n<p>\u00c8 passato parecchio tempo e il pesciotto non accenna a darsi per vinto, anzi, ogni tanto d\u00e0 dei tironi tremendi, tanto da provocare un taglio sul dito di Piero, che per un attimo si \u00e8 permesso il lusso di distrarsi.<br \/>\r\n Pensavamo tutti che sarebbe stato molto pi\u00f9 facile e invece pare sia una faccenda alquanto lunga.<br \/>\r\n Piero comunque si difende egregiamente, se pur con notevole fatica, continua a recuperare. <br \/>\r\n La canna improvvisamente si raddrizza e Piero, senza dire nulla, recupera con\u00a0 estrema facilit\u00e0.<br \/>\r\n \u201cCosa \u00e8 successo?\u201d. <br \/>\r\n \u201c\u00c8 ANDATO&#8230; LO STRONZO!\u201d.<br \/>\r\n \u201cMa dai&#8230; non lo abbiamo nemmeno visto&#8230;\u201d<br \/>\r\n \u201cS\u00ec&#8230; non lo abbiamo nemmeno visto, per\u00f2 sappiamo che \u00e8 un tonno maschio!\u201d.<br \/>\r\n \u201cPerch\u00e9?\u201d.<br \/>\r\n \u201c&#8230; Perch\u00e9&#8230; ce lo ha messo nel c&#8230;\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Capitolo tratto dal romanzo: LA QUINTA BARCA E&#8217; MAGICA IL TONNO MASCHIO, in mezzo al mare, luglio 98 Quando Alberto era piccolo, Enrico non resisteva alla tentazione di giocare, la vigilia di Natale, con il regalo che avevamo scelto per lui. 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