Methana. Sabato 16-9-2023. Trentadue gradi in cabina, siamo di nuovo in piena estate, il Meltemi fresco é un ricordo lontano, I cumuli di detriti sulle strade e sui marciapiedi che fino ad ieri ci ricordavano l’ alluvione, oggi finalmente sono stati rimossi. Resta una strada interrotta, ma per ripristinarla ci vorrà molto tempo. Di tempo a noi non ne resta molto e gli ultimi lavori da fare in barca sembrano i più pesanti, per l’esattezza quello di questi ultimi due giorni era di 110 kg, spostati metro per metro da prua a poppa e da poppa sul molo. La catena dell’ancora, lunga 75 mt é quella dell’8 mm e un solo metro pesa circa kg 1,50. Non si può semplicemente tirarla a terra perché rovinerebbe la barca per cui, io ed Enrico, metro per metro, in tre tappe l’abbiamo portata a terra per poterla colorare. Dopo 10 mt dall’ancora di blú per mezzo metro, poi bianco a 20 mt, poi azzurro a 30 mt, e via di seguito fino ai 60 mt. Tutto questo lavoro per sapere quanta ancora é stata calata negli ormeggi. Enrico ha fatto proprio un buon lavoro, ha steso la catena in modo che il mezzo metro da colorare cadesse di volta in volta sullo stesso cartone: prima il blù, poi sotto il bianco, la terza riga ancora mezzo metro di azzurro, poi giallo, poi verde e a 60 mt rosso. Una volta seccato il colore e tolta la catena il risultato è stato un cartone che sembrava un quarto astratto, tanto bello che lo abbiamo fotografato. Per riportare la catena a prua ci siamo avvalsi di amici con i quali abbiamo formato una catena di persone che metro per metro se la sono passata fino all’imboccatura del suo gavone. Qualcuno potrebbe obbiettare che esistono i contacatena e penso che per la prossima volta, quando i colori non si distingueranno piú, lo compreremo anche perché Enrico era molto stanco e il dorso delle mie mani, quella sera erano blú. Per terminare i lavori ci manca solo togliere le vele. Altre novità non c’è ne sono, lavori permettendo ci stiamo godendo questo ultimo scampolo di estate.