Ho avuto il piacere di leggere in anteprima il romanzo: “Gli occhi di sua madre” Alcune verità non si perdono. Aspettano
Non deve essere stato facile per il mio amico Roberto ascoltare pezzi di una storia e trasformarli in un “Romanzo”. E anche per Cinzia ricordare sarà stato doloroso: mano a mano che riemergono aneddoti, mezze frasi, ricordi lontani e quel poco che ha saputo direttamente dal padre, sempre restio a parlare del suo passato. Lui è attento, riordina e ricuce, creando le atmosfere, delineando la personalità dei personaggi. Sottolinea le ipocrisie dei nobili e meno nobili che devono difendere obbligatoriamente la loro reputazione. Ascolta e prende note per collegare il racconto con la Storia che lo attraversa. Scrive del riscatto di chi a colpi di sacrifici si costruisce una famiglia e nonostante tutto subirà forti delusioni. Roberto unisce tempi e luoghi: segue i suoi personaggi in America, ne accompagna altri dove c’è lavoro e anche un dopo lavoro per la sera, nei cinema. Descrive la tentazione del facile guadagno proposto dagli spalloni che attraversano di nascosto il confine Svizzero per contrabbandare sigarette ed altro. Poi Cinzia è raggiunta da altri lampi, da ricordi dell’infanzia e aggiunge altri particolari. Il materiale è molto e Roberto attraverso la scrittura ci ricorda particolari del fascismo, il dopo guerra e anche il bum economico. L’Intreccio del romanzo non ve lo racconto, è ancora in lavorazione. Roberto sta facendo un buon lavoro, una bella soddisfazione per lui, è un riconoscimento per la famiglia di Cinza, una storia vera del passato che con questo romanzo non andrà perduta. Se fra un po’ troverete in libreria il romanzo ” Gli occhi di sua madre”, voi saprete già chi è il suo l’autore: il mio amico Roberto.