Domenica mattina siamo tutti avvisati, ci troviamo alle 12 da Tasso, il nuovo ristorante. Lunedì Helen e Chiril, gli amici francesi, iniziano la loro navigazione, sono qui a Methana dai primi di aprile e hanno avuto tempo di sistemare la barca e risolvere i vari problemi che manco a dirlo, non mancano mai. I Francesi sono sempre i primi del gruppo a partire e gli ultimi a rientrare, ma come sempre ci terremo in contatto per tutta la navigazione e anche finite le vacanze perché l’amicizia è una cosa seria. Niente chiacchiere al bar fra donne, Filomena la nostra guida in capo greca non è ancora arrivata. Per il momento la mattinata è libera ed Enrico, tanto per provare appoggia sul pagliolo una striscia del nuovo pavimento che dovrà ricoprire quello vecchio. Valutiamo dove sarà meglio cominciare, che linea tenere, e così tanto per provare fissiamo la prima striscia, poi gli affianchiamo la seconda dopo averla adattata, incidiamo sul nuovo materiale i buchi preesistenti per poter sollevare parte del pagliolo e già che ci siamo rifiniamo bene i lati. Una foto mette bene in evidenza il prima e il dopo, da legno rovinato e macchiato siamo passati al vero… finto tech, antiscivolo perfetto e morbido al contatto dei piedi, una goduria. Soddisfatti del lavoro ci ritroviamo con gli amici da Tasso che stava già apparecchiando un lungo tavolo per noi. Ma alcuni pensano che sia meglio altrove, una volta accomodati restano due posti al sole e… non va bene. Ognuno dice la sua, si scambiano le sedie ecc… ecc… ci siamo solo noi sotto l’ampia tettoia ma la confusione è totale. Tasso arriva sconsolato ” Bordello bordello” e vi lascio immaginare cosa significhi, quasi uguale all’italiano. Ci accomodiamo in fine dove Tasso ci aveva destinati, il posto migliore. Oltre festeggiare la partenza degli amici Chiril ed Helen, festeggiamo, da bravi italiani anche il 2 Giugno, festa della Repubblica. Lunedì però Chiril ed Helen non partono, nella tarda serata di domenica hanno ricevuto una telefonata da Parigi: il fratello di Chiril sta molto male. Mentre Chiril lunedì organizza il volo per Parigi e prepara la macchina per andare il giorno dopo all’aereoporto di Atene noi siamo molto addolorati. Chiril farà in tempo a salutare il fratello, ma il giorno dopo… est morte. È Helen che ci informa, lei è rimasta in barca e nonostante ognuno di noi l’abbia invitata in vari momenti ed occasioni lei è molto riservata, ma trova il tempo, il giorno dopo per fare un dolce per noi amici. Il popolo greco che io non smetterò mai di apprezzare ha un modo commovente per fare le condoglianze a chi deve sopportare il dolore di una perdita, la traduzione sarebbe: “Vivete bene per ricordarlo”. Chiril ha perso il fratello più piccolo di lui di cinque anni, sono dolori forti, non basteranno certo le condoglianze di tutti noi, le parole restano parole, ma i Greci, secondo me le esprimono con amore. La vita continua, oggi martedì Enrico termina la copertura del pavimento. Per domani sono previsti due appuntamenti con Janette la nostra parrucchiera di Methana. Ci accoglierà entrambi, dopo i saluti convenzionali, con un sonoro : “Calò calokeri”. Calò calokeri? Calò calokeri? Ma cosa vuol dire Calò calokeri, eppure lo sapevo! E dopo aver controllato sul mio libretto delle parole greche esclamo tutta contenta “Calò calokeri, buona estate anche a te Janette”.