Categoria: Libri
Un bocconcino
La tigre e la mia gatta
Un appassionante romanzo storico
Si immagina che un libro il cui contenuto tratti di argomenti storici debba essere: noioso e pesante.Personalmente ho letto molto della Bellonci e mi ha sempre stupito la sua capacità di rendere la storia con la esse maiuscola così fruibile.
Leggere il romanzo storico di Luciana Benotto: L’arme e gli amori io canto, è stata una vera rivelazione, un piacere iniziato fin dalle prime pagine, mai un momento in cui ti venisse voglia di interrompere la lettura. La ricostruzione storica è precisa, dei personaggi non è stato tralasciato nulla: l’aspetto fisico, i malanni, le ambizioni, i desideri, i dubbi le paure, le miserie, le passioni e gli amori. L’intreccio è incalzante e ricco di particolari interessanti, le azioni, a tratti cruente possono svolgersi in momenti di dolcezza e l’autrice facendoci partecipi della sua storia ci regala anche momenti di poesia. Passeggiamo con lei per le calli di Venezia, e ci stupisce mettendoci al corrente dei rimedi che già gli speziali veneziani proponevano ai loro clienti. Ci racconta della manualità degli artigiani, della bravura degli artisti. Non mancano le difficoltà degli spostamenti, e la vita dura che si alterna con lo splendore e la raffinatezza dei doni, delle feste e delle corti del rinascimento.
Il romanzo: L’arme e gli amori io canto è un libro colto senza essere pedante, a piè pagina ci sono tutte le indicazioni storiche che permetteranno al lettore di approfondire la lettura se lo desidera.
E a questo punto io desidero leggere gli altri libri che ha scritto Luciana Benotto, nella speranza che mi facciano volare lontana come è successo con questo bel romanzo.
Fioriscono libri
Presentare i propri libri in una cartolibreria è un’occasione interessante, se questa cartolibreria si chiama :”Sole e Luna” e vende anche fiori, l’occasione diventa fantastica.
Il titolo dato all’iniziativa da Luciana Benotto non poteva essere più appropriato: Fioriscono libri.
Era tanto tempo che non parlavo più dei miei libri: La quinta barca è Magica e Strettamente Personale. Ne ho proprio voglia. Perché li ho scritti? Chi mi ha ispirato? Chi me li ha corretti? Chi ha insistito perché continuassi? Di cosa parlano? Già, di cosa parlano? Forse per un autore è la cosa più difficile; come riassumere una fatica che è durata (per me) un anno in poche righe senza tradire l’impegno e la meticolosità con cui si è scritto. Come non banalizzare una storia dovendo scrivere: Mio marito ha costruito anche un catamarano e poi siamo partiti… E’ forse in quell’ anche che sta la chiave: i retroscena, il lavoro, la fatica, la soddisfazione e il premio finale: Il viaggio in barca a vela che non è sempre come fanno credere in TV: tutto rose e fiori! Ma la nostra quinta barca e’ Magica di nome e di fatto. Un’avventura tutta vera fin nei minimi particolari, complice il diario di bordo che ne ha fornito la traccia. “La quinta barca è Magica” libro per sognare.
Altra storia Strettamente personale, scritto perché volevo parlare di emozioni, paure, sogni e attenzione. Inventare è stato più difficile, una vera sfida; in più i nove racconti che compongono il libro hanno un comun denominatore: il compleanno. Ma anche per questo libro ci sono i retroscena: Uno dei compleanni è proprio vero! Ed è quello che ha dato il via a tutti gli altri: storie di biglietti, e di regali, racconto che evoca un Natale passato, racconto che non indica solo la nascita biologica. “Strettamente personale” libro per pensare.
Se volete saperne di più, vi aspetto sabato 21 aprile alle ore 17,30.
L’iniziativa proseguirà Aperitivi con l’autore
Lella Mascia Leoni: Sabato 21 aprile 2012
Elvio Ravasio e Marta Leandra Mandelli:
Sabato 28 aprile 2012
Elisabetta Galli: Sabato 5 maggio 2012
Chiara Panzuti: Sabato 12 maggio 2012
In Via Roma al n:2 di Bernate Ticino la mano felice di Silvana ha trasformato un cortile anonimo in un giardino fiorito. L’interno dove gli autori presenteranno i loro libri e offriranno l’aperitivo mi hanno detto essere ampio! Per cui vi aspettiamo numerosi.
Intercettato anche Benigni
Roberto Benigni è un attore, un comico, un regista e sceneggiatore. Nel 1991 nelle università, nei teatri e alla televisione ha entusiasmato le folle raccontando la Divina Commedia.
Che le sue conversazioni sui canti della Divina Commedia fossero state seguite (o come dice lui intercettate) dalla Einaudi l’ho scoperto leggendo il libro: IL MIO DANTE di Roberto Benigni.
Mentre leggevo ho avuto l’impressione di vederlo saltellare, parlare con cadenza toscana e il tono, l’enfasi e la sua passione mi hanno portata direttamente all’inferno e in altri luoghi, a visitare personaggi che la memoria scolastica aveva dimenticati. Quando comprendi ti viene voglia di rileggere e in questo libro ci sono anche i canti citati da Benigni. Non entro di proposito nei dettagli perché è Dante il maestro, perché è Benigni il fine raccontatore.
La quarta di copertina comincia così: Un libro scanzonato, leggero e dottissimo per chi ama la poesia…
E’ un libro che consiglio vivamente.
Verita’ e Riconciliazione
Non solo prevedibile
Io so
Piccole fiabe?
Il libro di Maria Fedele e Mary Nicole si presenta egregiamente: prima e quarta di copertina riportano graziosi e variopinti disegni eseguiti da Claudia Mesa e Michele Finelli , per rappresentare le fiabe descritte al suo interno. I fogli sono di carta patinata in una rilegatura impeccabile. La grandezza del carattere usato è particolarmente grande e…. per una nonna che debba leggere queste storie ai nipotini è piacevole. Penso anche che sarà perfetta per quei bambini che già leggono da soli. Ma si farebbe un torto alle due autrici se si riducesse questo libro ad un’utenza così limitata. E’ infatti chiaro fin dal titolo del libro: “Piccole fiabe crescono ” che i racconti hanno diverse chiavi di lettura, per cui il libro di Maria Fedele e Mary Nicole è destinato a tutto quel pubblico che pensa ci possa essere sempre un’occasione per Crescere. Per la presentazione di questo libro le due autrici si sono affidate alle parole di un autore di eccezione e… non vi dirò nulla, a voi il piacere di scoprirle.
Si dividono il libro le due autrici: sei racconti per Mary Nicole e cinque per Maria Fedele.
La prima le intitola: Fiabe dal recinto, e già questo recinto io l’ho interpretato come un abbraccio, un abbraccio amorevole che protegge, consola ma insegna anche ad affrontare le diversità, come in: “Un gradevole intruso” e “La vita scorre”. Dove la mamma scrofa salva ed accudisce un piccolo riccio. Dove allontanarsi dal recinto vuol dire anche crescere ed allargare la famiglia. Mary Nicole affronta con garbo anche il tema dell’emigrazione dal punto di vista dei bambini, descrive la nostalgia di Al per la sua terra d’Africa e il suo integrarsi in: “Si parte” e in: “100”. Altre storie, come quella della gattina Minù che dovrà vedersela con un cagnolino, mettono in evidenza problematiche come l’egoismo e l’incapacità di capire gli altri. La scrittura di Mary Nicole è scorrevole, chiara, piacevole, i suoi racconti sono come la sua biografia: pieni di persone care, amici e amore. Ha cominciato a scrivere poesie a 6 anni e a 15 vinceva concorsi letterari, ha pubblicato diversi libri tra cui: “Padparadshah. Rosa D’asfalto” edito da Arcipelago Edizioni nel novembre 2004. Membro dell’Antologia “IncastRIMEtrici vol.1edito nel 2006 e autrice del libro “Ultima cena di Mary Nicol, in download gratuito su www.lulu.com/content/2282314.
Per Maria Fedele è:”La prima volta che pubblica dei racconti” e se non ci avessero informati nella biografia non ce ne saremmo accorti perché la sua scrittura è diretta, espressiva e priva di fronzoli. Anche i sui racconti parlano di animali e danno il titolo a questo libro “Piccole fiabe crescono”. L’ippopotamo Gelsomino, la cui mole gli procurerà non pochi problemi, si troverà alla fine della fiaba ad essere leggero come una farfalla e…solo leggendo il racconto si capirà come sia potuto succedere. L’autrice descrive puntigliosamente la caparbietà della tartaruga Eloisa che vuole assolutamente raggiungere la cima della montagna. Sembra solo una fatica, affrontata in solitudine, gli amici vorrebbero aiutarla ma lei vuole la sua libertà. E’ una dura Eloisa, come il suo carapace. L’autrice ad un certo punto la descrive così: “Ma Eloisa era la testuggine più testarda del pianeta, quindi impettita non tornò indietro, avrebbe perso del tempo prezioso e poi oramai la meta era lì a portata di mano. Non fece però i conti con il freddo glaciale che la costrinse sempre più spesso a rifugiarsi in se stessa, nella sua armatura, così consueta, conosciuta, così solita e familiare, da cui poteva ricevere protezione, sicurezza e sopravvivenza”. Riuscirà Eloisa a raggiungere la vetta? e poi? I finali delle fiabe di Maria Fedele sono sempre ben studiati. Altri animali popolano le sue fantasiose fiabe: La lucciola Caterina che scopre di essere una veggente e il topo Ernesto che dopo aver raggiunto la luna, tornerà coi piedi per terra. Pagine piene di dolcezza sono quelle dedicate alla favola “Brava Giulia”. La protagonista interpreta il desiderio di volare, comune a molti bambini e l’autrice risolve il problema con maestria. Anche qui il finale è pirotecnico! Fra le righe, anche nei racconti di Maria Fedele, troviamo ineguatezza e accettazione, incapacità di ascolto ed egoismo, paure e felicità.
“Piccole fiabe crescono” Maria Fedele & Mary Nicole
Ma siamo sicuri che siano solo fiabe?